fantascienza umoristica

Guida galattica per gli autostoppisti. Il ciclo completo

di Douglas Adams edito da Mondadori stampato nel 2016 . Il libro ha 884 pagine. ISBN: 978-8804666851

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Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale… Nata da una fortunata serie radiofonica trasmessa dalla BBC, la pentalogia di Adams con le irriverenti e surreali avventure di Arthur Dent e Ford Prefect, viaggiatori delle galassie, è un fenomeno di culto per molti lettori che qui possono trovare riuniti in un unico volume tutti i cinque romanzi.

Le edizioni originali:

  • Guida galattica per gli autostoppisti, Urania N. 843, 1980 (The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 1979).
  • Ristorante al termine dell’Universo, Urania N. 968, 1984 (The Restaurant at the End of the Universe, 1980).
  • La vita, l’universo e tutto quanto, Urania N. 973, 1984 (Life, the Universe and Everything, 1982).
  • Addio, e grazie per tutto il pesce, Urania N. 1028, 1986 (So Long, and Thanks for All the Fish, 1984).
  • Praticamente innocuo, Urania N. 1209 (Mostly Harmless, 1992).

Citazioni dal libro

Beeblebrox, universalmente riconosciuto come la stella meno brillante di svariati sistemi solari, è più famoso per la controversa vittoria su Humma Kavula, secondo il quale in molti erano convinti di avere votato al concorso per l'essere senziente peggio vestito dell'universo conosciuto.
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli.
Ehi! Smilza, porti le mie mutande? Perché io porto le tue, e non è che sia una festa... Andiamo dai! (Zaphod Beeblebrox) Il motore ad improbabilità infinita fu inventato svolgendo ricerche sull'improbabilità finita, spesso usata per rompere il ghiaccio alle feste facendo saltare simultaneamente tutte le molecole della biancheria dell'ospite di trenta centimetri sulla sinistra, secondo la teoria dell'indeterminazione. Molti autorevoli fisici protestarono vibratamente, un po' perché squalificava la scienza, ma soprattutto perché non riuscivano a farsi invitare a quel genere di feste. (Guida galattica)
Che cosa fare se vi trovate intrappolati senza alcuna speranza? Meditate su quanto siete fortunati che la vita finora vi abbia sorriso. O in alternativa se non vi avesse sorriso, il che viste le attuali circostanze sembrerebbe più probabile, meditate su quanto siete fortunati che la vita smetterà presto di tormentarvi. (Guida galattica)
Il tempo è un'illusione, l'ora di pranzo una doppia illusione. (Ford)
L'enciclopedia galattica nel capitolo dedicato all'amore afferma che è troppo complicato da definire. La guida galattica per autostoppisti invece, sull'argomento amore, dice evitatelo se possibile.

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